Dell’amore per le rubriche, per le risorse ed i consigli elargiti e condivisi attraverso semplici lettere cui seguono semplici risposte. Dell’amore per la famiglia, per quel nucleo non convenzionale e non così diffuso e rappresentativo che ci ha cresciuto ed allevato, che si è fatto nostro punto di riferimento nel tragitto dell’esistenza.
Dell’amore dell’insofferenza, che covando s’è fatta odio e prima ancora drammatica paura per chi mina l’equilibrio di questo nucleo, nello specifico la “fratellanza”. Dell’amore per le parole, per la scoperta di nuovi significati, per i segni geometrici, per gli spazi bianchi da riempiere, quelli da lasciare, per i silenzi eloquenti, per i pensieri farraginosi ed intricati.
Dell’amore per una città sgangherata e abbandonata, sempre più difficile da amare, depauperata ed umiliata.
Della complicità tra fratelli, che senza esplicitarsi tutto ci sono in automatico l’uno per l’altro, come un dispositivo meccanico che scatta all’occorrenza, sempre ben oliato, impeccabile, che non verbalizza, che osserva ed agisce perché ha già compreso, che vive ed evolve dimenticandosi e riscoprendosi.
Dell’amore per il viaggio, salvifico, che ogni giorno da diversi anni uomini, donne e bambini di eterogenea provenienza si cimentano a compiere e hanno compiuto, pagando prezzi eccessivi, sovente con la propria vita, senza prospettiva certa se non quella di trovare una terra ostile ma meno povera della propria.
Dell’amore “razionale” ed “emotivo”, di quello per il cambiamento e la costrizione a modificarsi, per le reazioni neurovegetative, per il dubbio che s’insinua e fa la differenza, per lo sprone a scomporre ed analizzare la nostra piccolezza, per avere lasciato scritto la propria memoria in un lenzuolo bianco, per avere imparato l’italiano ed essere scappati dal sottoscala dov’eravamo stipati tra materassi, sempre clandestini.
Dell’amore per un libro che venga editato, per un’isola dimenticata nell’Egeo dove ricominciare a vivere, per una clinica dove prendere l’ultima consapevole decisione, per il nuoto e le piscine dove s’incontrano spettri del passato e del presente, dove s’immagina il futuro, si mettono a fuoco intere giornate e si trovano soluzioni.
Dell’amore per il Caso che interviene, autonomo, ad aggiustare ciò che non siamo capaci di sbrigliare e risolvere da soli. Anche di questo Amore parla “Lettera, testamento” su http://www.lulu.com.
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