Oggi rammentavo quanto le persone che realmente possono starci vicino, con le quali hai condiviso porzioni di vita o anche circoscritti segmenti densi, però, di sintonie e riconoscimenti, sono in realtà poche. Tendenzialmente, sempre le stesse. ‘Ché parlano come te o hanno, almeno, la tua stessa sensibilità, atteggiamenti che si somigliano, una matrice comune di valori di base, simpatie ed affezioni irrazionali ma non per questo meno potenti. Sono le persone con le quali non hai più bisogno di parlare, se non dello stretto necessario, perché repentinamente ti hanno già compreso. Prima che tu finisca di spiegarti. E’ stato già tutto compreso e, delle volte, non c’era proprio niente da capire, se non l’urgenza di condividere e partecipare uno stato d’animo personale. Riporlo nella mani di qualcuno di cui ci fidiamo ciecamente, che ne farà buon uso, e potrà continuare ad interpretarci  meglio. Il tempo passa, così le persone, gli amici. Smussiamo le asperità, ma le attrazioni e corrispondenze alchemiche, sono come incantesimi. Mi ritengo fortunato perché di riconoscimenti, che non sono stati volubili e volatili innamoramenti, ne ho avuti abbastanza. Grazie, amici miei. Continueremo il nostro percorso assieme. Per ora, continuiamo a nuotare.

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