Secondo i dati ISTAT del lavoro diramati oggi, assistiamo a dei miglioramenti che sono piccole oscillazioni, tanto piccole da far parlare esattamente di una stabilità nell’instabilità. Le previsioni per i mesi futuri sono ottimistiche, in base ad un parziale aumento della domanda di lavoro, anche se in questa stasi, a tratti scossa e spintonata senza evidente esito, la disoccupazione, sempre grave, sarebbe caratterizzata da non occupati. In calo invece gli inattivi. Il lavoro si continua a cercare disperatamente, senza velleità o pretese specifiche, ma si cerca. Se il fenomeno dei Neet a livello giovanile si aggira sempre su percentuali del 40%, per il resto della popolazione l’approccio starebbe cambiando. Gli scoraggiati inattivi, pur in diminuzione, sono prevalentemente uomini.

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