La scuola di Ventotene non chiuderà. Il Sindaco aveva fatto un appello, nei giorni scorsi, affinché potessero arrivare migranti e figli di migranti a riempire e rendere possibile la didattica della scuola media dell’isola. Una scelta impopolare, qualcuno avrà sicuramente pensato, demagogica e buonista considerati i tempi. 25stilelibero, di parere opposto, nuotando ogni giorno s’imbatte in rotte e destini disgraziati ma, anche, in alcuni buoni e insperati epiloghi.
In questo caso, il lieto fine è per un insegnante, per le due uniche alunne che potranno farsi compagnia nella stessa classe, la garanzia del diritto all’istruzione e la sua sopravvivenza anche in una piccola isola, popolata da poche persone. Per questo motivo i simboli, a prescindere dai numeri, diventano strumenti importanti, più di platee e consensi smisurati. Risultava e, forse, ancora resta difficile comprendere la divisione dei cittadini intervistati. Chi a favore, soprattutto i più giovani, chi contro, soprattutto i loro genitori ma non solo.
In una situazione limite, dove c’è poca offerta e domanda di lavoro, perché poi è tutto ridotto in gran parte a questo tema, dare la possibilità ai migranti ‘politici’, richiedenti asilo di frequentare una scuola e legittimarne accoglienza e diritto alla cittadinanza, vivere e condividere vita e studi su di un’isola non poteva che essere un buon principio. Un inizio. E nella giornata che vede slittare il dibattito sullo ius soli, poiché non c’è una maggioranza a licenziarlo, è per molti il segno di una sconfitta annunciata. Superata l’iniziale proposta del Sindaco la scuola, comunque, non chiuderà. In questo frangente, probabilmente con assoluto caso e coincidenza, il sindaco di Ventotene torna a parlare con un’agenzia stampa. E’ di questa mattina. Potrebbe sembrare poca cosa, ma a questo punto ogni singolo accadimento, per quanto circoscritto e limitato nella circostanza e nella portata, può contribuire al cambiamento culturale e compattare domani, dalla stessa parte, cittadini su temi difficili. No, non arriveranno i migranti a Ventotene, ma è stata scongiurata la chiusura della scuola media. Detto questo, tra una bracciata e l’altra, niente affatto visionaria, non avere i numeri per approvare lo ius soli rappresenta, oggi, un’ennesima sconfitta. Ci restituisce l’immagine di un Paese spaccato e confuso su molte questioni delicate, che si lascia strumentalizzare e strattonare pur di allontanare paure e timori, in assenza di soluzioni certe, ammesso ne esistano. La buona notizia di oggi è, invece, la seguente.
“La scuola media di Ventotene non chiudera’”. L’ufficialita’ della notizia viene direttamente dal primo cittadino dell’isola laziale, Gerardo Santomauro, che ai microfoni di Open Day su Radio Cusano Campus, annuncia l’esito di un lavoro serrato portato avanti in questi giorni grazie all’attenzione dei media e alla disponibilità delle istituzioni. Il tutto riportato dall’agenzia di stampa Dire.
“Nella serata di ieri ne abbiamo avuto certezza, la scuola media di Ventotene non chiuderà. Abbiamo convinto una studentessa e la sua famiglia a non partire, le abbiamo garantito un servizio efficiente e in questo modo l’altra iscritta avrà una compagna di scuola. Andare a scuola da soli è terribile, per questo c’è stato il rischio reale che la scuola media chiudesse, perché l’unica iscritta aveva manifestato perplessità sull’affrontare questo percorso formativo completamente da sola. Ora saranno in due e per quest’anno le medie a Ventotene si svolgeranno regolarmente. Il problema però sussiste e riguarda l’anno prossimo, quando non avremo veramente più bambini perché dalla quinta elementare non avremo scolari che passeranno al ciclo successivo. Stiamo pensando a delle alternative, abbiamo l’attenzione del Governatore Zingaretti con il quale ci incontreremo nella giornata di domani. Vogliamo che l’isola mantenga la sua identità e non diventi solo un villaggio turistico che prende vita nei mesi estivi. Se non c’è scuola il rischio desertificazione diviene sempre più elevato”, conclude il sindaco Santomauro.

Noi, continuiamo a nuotare.
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