Campana

Il virus prosegue il suo cammino. Un dl del Governo che prevede, di 25 miliardi di manovra, 10 solo alle famiglie. È una prima risposta importante, che si associa alla consapevolezza che nove italiani su dieci sono d’accordo con le restrizioni cui attenersi e la vita segregata pur di evitare il propagarsi del contagio. È vero che i numeri scorrono ma per la prima volta, oggi, l’incremento è stato inferiore a quello di ieri. Troppo poco, per qualsiasi considerazione, ingiustificato ottimismo, ma resta la speranza di continuare ad aspettare quei momenti migliori tra un flash mob e un altro, oggi è stata la volta di Volare, con gli occhi e gli sguardi verso l’alto.  Tutti alle finestre, sui cortili, sempre più in alto, alle terrazze, alle nuvole cangianti.  Una vita sempre più relegata nella sua verticalità, che a terra c’è poco, c’è la solitudine. Abituati ad una città deserta, fatta di separati in casa e perciò più solidali e vicini, si guarda verso l’alto, ad un rifugio, un battito d’ali, un po’ di ossigeno, una luce, un silenzio diversi. Le prospettive sono quelle delle terrazze, dei panni stesi, di persone isolate che meditano e si raccolgono in uno scampolo di sole, tra una call e l’altra, il tentativo di lavoro da remoto. Cercando di fare, per un attimo, come nulla fosse accaduto. Ma è già tutto accaduto, e tra le percentuali della Protezione Civile, i numeri sciorinati mai così pesanti, le televisioni basse ma sempre presenti per un annuncio che potrebbe arrivare, le video chiamate a spezzare la solitudine, Instagram al tramonto, va bene tutto e il suo contrario. Riconsiderarsi sempre e aggrapparsi a diverse amenità, va bene tutto, anche una campana disegnata per terra che ci riporta bambini e, forse, ci salverà.

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